giovedì 14 agosto 2008

Monte Acuto: noi c'eravamo!


























Osservando la nuova foto di testa del blog, nonchè quella qui sopra avrete capito due cose:

- che in cima a Monte Acuto ci siamo arrivati sul serio


- che lassù l'aria è talmente rarefatta che la mia bici ad ogni folata prendeva il volo, tirandomi via!

Devo dire che ci siamo arrivati ed è stata una bella pedalata, anche se chiamarla pedalata è un puro eufemismo! La salita vera e propria, quella seria, è iniziata al km9,2 a quota 507m e finita al km11 a quota 922m. Fanno 1,8km al 23% di pendenza media con un fondo a dir poco sconnesso. Avessimo lasciato giù le bici saremmo arrivati in vetta molto prima, ma noi siamo ciclisti! A proposito dei ciclisti, i partecipanti erano tutti atleti di alto lignaggio, anche di vecchia data. C'era il sottoscritto con la sua sorellina, guida d'onore. Non poteva mancare il nostro Giorgio che ad ogni uscita sfoggia un'auto diversa.Mah! Qualcuno dovrebbe dirgli che quando sono sporche non c'è bisogno di cambiarle, basta lavarle. Quando ci sono da fare percorsi particolari non può mancare il nostro Cecchetti Flavio, mentre il grande Sauro Rossini è arrivato con la sua grande Trek caricata dentro un grande camion... Insomma, ha fatto tutto in grande. Ma gli occhi erano tutti puntati sul Vip della giornata: Flavio Ceccagnoli. Il suo rientro in società dopo anni ed anni di vita vissuta in esilio lontano dai campi di gara è stato una sorpresa. Tornando a parlare dell'uscita non ho potuto fare a meno di notare che durante la salita oltre alla fatica per la pendenza si è verificato anche qualche screzio tra i partecipanti e non solo. Giorgio ha tentato in tutti i modi di replicare il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci sulla sua bici, ma la sua guarnitura doppia è rimasta tale quale, niente rampichino! Al contrario Sauro intimidiva Ceccagnoli di tenere giù le mani, e non stiamo parlando di abusi sessuali: Flavio scarpinava precedendo di qualche metro Sauro, ad ogni cespuglio di more si fermava, lo ripuliva di quelle mature e ripartiva. E' per questo che Sauro ha esordito con un categorico: "Adesso basta! Al prossimo non te fermi che lo pulisco io!" E intanto Giorgio imprecava contro la sua guarnitura, mentre Cecchetti come un camoscio si inerpicava senza mettere piede a terra o quasi. L'altro Fabio intanto, impossibilitato a mangiare more, cominciava ad avere un certo languorino, alchè sfodera una banana. Se la mangia in un sol boccone e si butta alle spalle la buccia, che va a finire proprio sotto la ruota di Sauro!!! Oggi non era proprio la loro giornata. Ma raggiunta la vetta, tutti i bollenti spiriti si sono placati per il panorama mozzafiato che si è presentato ai nostri occhi: dovunque ci girassimo per vedere qualcosa dovevamo abbassare lo sguardo perchè eravamo proprio in cima, come l'insalata! Ma si sa, i biker sono esigenti, molto esigenti! Ed infatti io e Sauro per sentirci ancora più in alto ci siamo arrampicati sulla croce e poi ci siamo detti la famosa frase del film che tanto piace alle ragazze, solo che noi siamo uomini duri! Naturalmente per ogni brillante idea si può trovare sempre qualcuno che cerca di scimmiottarla, in questo casa parliamo di Romina! Anche lei è salita sul traliccio, ma talmente in alto che si era persa tutta la poesia e la grazia che Sauro ed io eravamo capaci di regalare ai nostri compagni di avventura. Lei piuttosto sembrava un'elettricista alle prese con un'antenna! Finito di spassarcela in cima al monte abbiamo intrapreso la discesa...Qui Flavio Ceccagnoli ha messo in mostra tutte le sue qualità di discesista aiutato anche dai chili di more che si era pappato lungo la salita. A ruota Giorgio, Sauro e l'altro Flavio, mentre io preferivo gustarmi il panorama con Romina. Sauro lungo il percorso di tanto in tanto si fermava per riprenderci dimostrandosi un provetto Spielberg. Cliccando qui potrette ammirare tutte le "scene" da lui girate... Terminato il tratto più impervio di discesa c'erano un paio di strappi in salita, qualcuno ne ha approfittato per fare una cambiata assassina e strappare la catena. Chi sarà stato? Scommetto che tutti starete pensando che la colpevole sia la mia sorellina ed invece questa volta no! L'assassino di trasmissioni in questo caso è il nostro Sauro che presto tornerà a solcare i campi di gara, dato che oggi si è dimostrato particolarmente scatenato! Il meccanico di fortuna di Romina sono io, ma quello di Sauro è Flavio, che ha sfoderato dalla tasca posteriore uno smagliacatena ipertecnologico e professionale. Ci ha anche confessato di averlo pagato 14 euro, ma quando i soldi sono spesi bene non si guarda in faccia a nulla. Ebbene, al momento di richiudere la catena si è rotto... Non lo abbiamo sbeffeggiato molto, ma un pochino sì.


1 commento:

Anonimo ha detto...

gita a monte acuto

1)SALITA: sei stato molto gentile, non hai rimarcato che volevo gettare la spugna ma purtroppo non l'ho trovata!!!
2)MORE: sono molto attratto dalle MORE visto che delle bionde ne ho casa piena!!!
3)BANANE: ultimamente le buccie me le getto sempre alle spalle consapevole di non nuocere a nessuno, non mi ero accorto di essere messo così bene nella FERMOSCALATA, sarà che quando la velocità si avvicina allo zero anche io posso fare un ACUTO, memore di quando ero ceccovolante
4)MASSA MUSCOLARE o simili: sto molto attendo ogni qualvolta assumo cibo, CHE NON AVANZI NULLA!!!
peccato che in salita poi me ne accorgo che forse ho esagerato un tantino e in discesa fondo i FRENI.
E' per quello che vado forte, io andrei anche un pò più piano solo riuscissi a fermarmiiiiii