lunedì 18 febbraio 2008

Enciclopedia per ciclisti

La stagione MTB 2008 è alle porte. Fra poche domeniche si ricomincia con i tracciati ben più lunghi degli striminziti anelli da 2km del ciclocross. Qui si scalano le montagne per davvero! Qui si fanno discese talmente lunghe da bramare un po' di salita nonostante se ne sia fatta già troppa! Le trasferte sono lunghe, il rientro a casa è tardivo. Con questo non voglio spaventare nessuno, ma sicuramente preparare chi ha intenzione di cimentarsi anche in una sola delle 10 prove dell'Umbria Challenge! Tutti quanti vi starete chiedendo qual è la formula magica per passare indenni una stagione talmente dura... No, non è sufficiente cavalcare un'mtb che rappresenti lo stato dell'arte di quello che gli ingegneri NASA siano riusciti a tirar fuori dal cappello! No, non serve una tabella di allenamento vincente seguita con scrupolo e dedizione! Servono le SCUSE! Molti di voi staranno pensando che questo mio post sia totalmente inutile visto che ogni ciclista che possa definirsi tale ne ha un ampio repertorio. Probabilmente peccherò di presunzione ma proverò perlomeno a catalogarle affinchè ognuno possa usarle con più precisione per piazzare la scusa giusta al momento giusto.

Per prima cosa chiariamo cosa siano ed a cosa servono le scuse: sono delle semplici frasi da dire a chiunque si presenti nei dintorni della manifestazione prima, durante e dopo la gara. Queste frasi servono semplicemente a mettere le mani avanti sulla prestazione che si otterrà a gara terminata. Non importa che vi siate allenati alla perfezione, che il percorso vi sia congeniale, che i vostri avversari siano tutti a letto ingessati, che siate i leader di classifica con una valanga di punti di vantaggio, la scusa va sempre e comunque tirata fuori!

Le scuse si dividono in varie categorie:

-fisiche
-meccaniche
-logistiche
-organizzative
-burocratiche

Scuse fisiche: essendo il ciclismo uno sport prettamente individuale la prima scusa che salta fuori è quella fisica, legata univocamente alla persona che la dichiara. Nessuno potrà mai venire a verificare se durante la notte siete realmente dovuti correre al bagno 8 volte colpiti dalla dissenteria! Nei mesi più freddi un must è la classica influenza con febbre a 39 che sparisce miracolosamente il sabato mattina, ma che ti taglia le gambe a causa del mancato allenamento e della cura antibiotica. Come non enunciare poi i vari dolori reumatici o articolari: mal di schiena, articolazioni cigolanti e via dicendo. Bisogna però fare attenzione con queste scuse...A volte può capitare di dichiarare male al ginocchio dx per poi zoppare con la gamba sx...grave errore!

Scuse meccaniche: se le scuse fisiche sono le più usate prima e dopo le gare, quelle meccaniche lo sono durante. Molti atleti le usano in corsa confidandole ai supporter lungo il percorso, agli allenatori, ai familiari o addirittura agli altri atleti durante fasi particolarmente concitate di gara! La più usata ed anche la più vecchia è la foratura. Probabilmente sarà stata usata più di una volta dai grandi del ciclismo, a maggior ragione, date le condizioni delle strade e la qualità dei tubolari. Oggi con l'avvento delle sospensioni, delle gomme tubeless, dei liquidi anti-foratura, nulla è cambiato. Si buca come e forse anche più di prima! Naturalmente la bomboletta per la riparazione istantanea fa sempre cilecca! Al secondo posto potremmo inserire la rottura della catena. Tutti noi abbiano uno smagliacatena leggerissimo e poco ingombrante sempre presente durante gli allenamenti, ma immancabilmente dimenticato a casa durante le gare! Terzo posto: errata regolazione del cambio. Questa è, a mio avviso, una scusa molto subdola perchè va ad infangare il lavoro del meccanico del team. Il povero indivudo magari è da sei mesi che non tocca quel cambio, ma con questa scusa la colpa ricade su di lui, facendolo risultare un incompetente, mentre il bugiardo la fa franca!


Scuse Logistiche: anche queste, come la scusa appena illustrata, vanno spesso a lenire la reputazione di altre persone. Vedi chi addita la mancata iscrizione perchè il collega non è passato in tempo a prenderlo! Oppure la mamma che non ha saputo preparare la borsa la sera prima dimenticandosi di metterci dentro gli scarpini! Un'altra scusa che sta andando fotunatamente in disuso è quella riguardante il non aver trovato il luogo del ritrovo. Con l'avvento dei navigatori satellitari GPS tutti quanti riescono bene o male a raggiungere la meta prefissata e quindi chi paventa questa scusa viene visto come un bugiardo dagli altri (che dicono sempre la verità!). Naturalmente la scusa più usata di questa categoria rimane la seguente : "Non m'ha suonato la sveglia!". Chi di voi non l'ha mai usata?

Scuse organizzative: queste scuse esonerano da qualsiasi responsabilità per il cattivo risultato ottenuto sia l'atleta stesso che il mezzo meccanico. Qui si va a colpire chi organizza la gara! Per ovvi motivi queste scuse non possono essere addotte durante le gare di casa, ma per tutte le altre sì! In questa categoria al primo posto assoluto va naturalmente il percorso segnalato male! Alcuni dopo aver tagliato il traguardo con ore ed ore di ritardo denunciano deviazioni di chilometri dovuti ad una fettuccia strappata o ad un cartello girato! In effetti a volte qualche atleta taglia il traguardo con al seguito animali di provenienza non prettamente
italiana ...

Scuse burocratiche: se nessuno ti sta ad ascoltare mentre adduci tutte le altre categorie di scuse, quando ne usi una di quelle burocratiche rischi addirittura lo sputo in faccia! Persone che fanno finta di dimenticare il tesserino a casa, che hanno la visita medica sportiva scaduta dai tempi della prima elementare, referti medici che danno l'atleta come portatore sanno di chissà quali malattie trasmissibili tramite la classica sgomitata che si da alla prima curva dopo la partenza...

Naturalmente nessuno vieta di creare scuse composte pescando tra le varie categorie e di dichiararne di diverse a seconda dell'interlocutore, tanto è risaputo, sono tutte fregnacce!

Spero di avervi chiarito le idee in merito a come condurre con onore la stagione che vi aspetta.

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